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Governance partecipata per l’impresa culturale nelle ‘Raccomandazioni’ di Ravello Lab

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:03
STUDI E RICERCHE
Presentate a inizio ottobre, presso la sede del Cnel a Roma, sono state presentate le Raccomandazioni dell’edizione 2017 di Ravello Lab-Colloqui Internazionali, frutto del lavoro di un gruppo selezionato di esperti ed operatori che ogni anno si riuniscono nella località della Costiera Amalfitana per i Colloqui Internazionali su Cultura e Sviluppo, promossi congiuntamente da Federculture e dal Centro Universitario Europeo per i beni culturali.
Articolo a cura di: 
Claudio Bocci, Direttore Federculture – Consigliere delegato Comitato Ravello Lab
Autore/i: 

Il turismo enogastronomico, un settore in crescita?

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:03
STUDI E RICERCHE
Recentemente è uscito il Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano[1]. Lo studio, curato dall’Università degli studi di Bergamo e della World Food Travel Association, traccia un quadro sul settore e delinea le tendenze di un segmento in forte crescita in tutto il mondo.
Il turismo gastronomico piace infatti sempre di più: si riscontra a tal proposito un aumento di interesse non solo in Italia, in cui un italiano su tre ha svolto almeno un viaggio motivato dall’enogastronomia negli ultimi tre anni, ma anche all’estero dove alcuni paesi emergenti hanno trovato nell’enogastronomia un driver per il rilancio dei territori.
Ne parliamo con Roberta Garibaldi esperta a livello nazionale ed internazionale di turismo enogastronomico che ha curato lo studio.
Articolo a cura di: 
Emanuela Gasca
Autore/i: 

I pregiudizi che siamo. Un kit anti-stereotipo

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:03
MUSEO QUO VADIS?
Come combattere i pregiudizi e gli stereotipi? Ma bisogna poi combatterli o forse, invece, conoscerli: conoscerne le insidie, i meccanismi di cristallizzazione e diffusione, i possibili esiti? Da un bando del Polo del ‘900 di Torino nasce ‘I pregiudizi che siamo’, un kit anti-stereotipo scaricabile online progettato da ABCittà.

Rubrica in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Firenze

Articolo a cura di: 
Anna Chiara Cimoli e Chiara Ciaccheri

I 25 anni dell’Associazione Amici degli Uffizi. La società civile a difesa delle  istituzioni culturali.

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:02
MUSEO QUO VADIS?
In risposta all’attentato alla sede dell’Accademia dei Georgofili a Firenze, nacque l’Associazione Amici degli Uffizi, come reazione della società civile alla ferita  al nostro patrimonio culturale, alle istituzioni culturali, come presidio di democrazia. Ne parliamo con la Presidente, Contessa Maria Vittoria Rimbotti Colonna, anima della più grande realtà  del nostro paese che affianca un museo, con oltre 5000 iscritti.  ”Il volontariato fa bene a chi lo fa: dà un senso più profondo ed etico al proprio tempo, al nostro essere al mondo.”

Rubrica in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Firenze

Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli
Autore/i: 

Dagli influencer agli influser, le opportunità per gli operatori culturali

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:02
CULTURA DIGITALE

L’evoluzione delle piattaforme digitali offre agli operatori culturali molteplici possibilità di azione coerenti con i più recenti principi di valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Claudio Calveri, esperto di strategie digitali e progettista culturale, offre una panoramica dei nuovi strumenti e delle prospettive concrete di audience engagement per le organizzazioni culturali.
In collaborazione con il progetto DeRev Lab[2]

Articolo a cura di: 
Claudio Calveri, digital strategist DeRev [1]
Autore/i: 

Focus Montagna XXI secolo. Sud Tirolo/Alto Adige, un progetto organico di abitabilità della montagna

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:02
PAESAGGI
Ottava tappa del viaggio del prof. Antonio De Rossi - Politecnico di Torino - attraverso le Alpi contemporanee italiane. Al di là degli stereotipi sul bel paesaggio alpino, indubbiamente l’Alto Adige, soprattutto in anni recenti, ha saputo mettere a punto politiche territoriali che riescono a coniugare la dimensione della conservazione e della gestione con quelle dell’innovazione, dello sviluppo e della qualità architettonica. Un caso praticamente unico in Italia. L’esito è un progetto di abitabilità della montagna dove storia e contemporaneità si intrecciano naturalmente. Abbiamo discusso intorno a questi temi con Adriano Oggiano, dirigente della Provincia autonoma di Bolzano, grande esperto di paesaggio montano.
Articolo a cura di: 
Antonio De Rossi
Autore/i: 

Brevi Notizie dalle Fondazioni Americane

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:02
DAL MONDO

Scopo di questa rubrica curata da Ilaria Nizzo è portare lo sguardo del lettore oltre-oceano per trovare spunti innovativi di riflessione e nuove risorse per il nostro Paese.

Articolo a cura di: 
Ilaria M. Nizzo
Autore/i: 

La strategia dell’Aga Khan Trust for Culture

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:02
DAL MONDO
L'Aga Khan Trust for Culture (AKTC), fondata nel 1988 a Ginevra, in Svizzera, nasce come istituzione filantropica privata ed è parte integrante dell'Aga Khan Development Network (AKDN), una realtà operativa a livello internazionale voluta da Sua Altezza l'Aga Khan che comprende anche una Fondazione. Composto da diversi dipartimenti con compiti specifici ma complementari, ognuno di questi è finalizzato a migliorare le prospettive di vita delle persone nei paesi in via di sviluppo, in particolare in Asia e Africa, attraverso canali economici, sanitari, piani didattici a sostegno dell’istruzione e della cultura. L’Ente è impegnato nel restauro del suq più antico di tutto il Medio oriente, il suq Al-Saqatiyya  costruito circa 1.100 anni fa: 12 chilometri interamente coperti che  ospitano  tutta l'attività economica artigianale di Aleppo. Ne abbiamo parlato con Luis Monreal, General Manager dell’Aga Khan Trust for Culture.
Articolo a cura di: 
Benedetta Bodo di Albaretto

Glenstone Museum: un percorso contemplativo fra arte e natura

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:02
DAL MONDO
'Unrushed and uncrowded', senza fretta e senza folla. Questa è la filosofia del museo Glenstone, che il 4 ottobre ha riaperto al pubblico dopo un progetto di espansione da 200 milioni di dollari durato cinque anni. Il museo, fondato nel 2006 dal businessman e collezionista americano Mitchell Rales, famoso per la sua vision che coniuga arte, architettura e paesaggio, si offre ai visitatori come un nuovo tipo di museo, che abbraccia il concetto di slow art, permettendo ai visitatori di vivere un’esperienza contemplativa a contatto con l’arte e lontana dal brusio quotidiano.
Articolo a cura di: 
Alessia Zorloni
Autore/i: 

ONE: promuovere la Turchia attraverso la sua storia e le sue tradizioni

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:01
DAL MONDO
Prosegue l’esplorazione di Giuseppe Mancini, giornalista italiano che vive a Istanbul, sulle progettualità culturali tra pubblico e privato in una Turchia, paese cardine, che da questa sponda del Mediterraneo guardiamo con attenzione, non disgiunta da pre-occupazioni e non solo per le dinamiche della lira. L’investimento in cultura sia pubblico che privato pare crescere. Ma quale cultura? Quali strategie? Quali gli attori? In questo numero leggiamo di ONE, una realtà anomala per il paese, che crea reti tra imprenditori e “va oltre il sistema consolidato delle fondazioni – ognuna attiva per proprio conto, autofinanziata, per programmi di lungo periodo, da realizzare sia autonomamente sia in collaborazione con le istituzioni. Per promuovere il paese fuori “dagli stereotipi occidentali”, ci dicono, attraverso la tradizione culinaria e il patrimonio storico artistico”.
Articolo a cura di: 
Giuseppe Mancini
Autore/i: 

MARCO SCOTINI.  TRACCE DI UN’ARTE CHE REINCANTA DAL DESERTO.

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:01
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Fra capitalismo e rischio estetizzazione dei commons. Dopo il direttore Enrico Bonanate e il fondatore, Piero Gilardi, incontriamo Marco Scotini, curatore del Parco Arte Vivente, che aprirà il suo prato alla prima personale italiana di Zheng Bo, artista nelle cui opere, dense di metafore e cornici narrative botaniche, si riassumono, oltre alle istanze ecologiche, quelle di resistenza alla marginalizzazione e al controllo sociale. Abbiamo parlato di limiti, possibilità e prospettive di un’arte che mira a generare una comune presa sulla realtà – a giocare un ruolo attivo nella sua trasformazione – ma che si confronta col rischio di esserne modellata e divenirne strumento di travestimento ideologico. Ecco le sfide che ci aspettano.
Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

ARIA: una Fondazione per la produzione di arte contemporanea

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:01
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
In occasione dell’inaugurazione di “Arte Contemporanea nel Paesaggio d’Abruzzo”, il nuovo progetto curato da Fondazione ARIA nei borghi storici, il Presidente Alessandro Di Loreto racconta la genesi e la visione di una Fondazione che pone l’imprenditore come “attore protagonista nel progresso sociale e culturale del territorio”. Con la quinta edizione di Stills of Peace and Everyday Life,  Aria intende favorire attraverso le arti del tempo presente la conoscenza di culture e tradizioni di altri Paesi per creare dialogo, convivenza e opportunità di sviluppo. Con il nuovo progetto ARIA valorizza le opere di arte natura già presenti sul territorio “ con  un’opera di videoarte di “Studio Azzurro”, facendo “arte sull’arte”. 
Articolo a cura di: 
Alessia Tripaldi
Autore/i: 

Serve una nuova rete associativa per le realtà del terzo settore che si occupano di cultura?

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:01
NORMA(T)TIVA
Il 17 Ottobre 2018 a Roma verrà lanciata una sfida: possono le organizzazioni culturali in Italia, che operano nel terzo Settore, provare a dotarsi di una propria rete associativa nazionale che sia in grado di rappresentare le istanze particolari di questo comparto e al tempo stesso accompagnare queste organizzazioni nel delicato e complesso percorso che la Riforma del Terzo Settore indica? La Riforma del Terzo Settore sottolinea il ruolo delle reti anche allo scopo di promuovere e accrescere la rappresentatività del comparto presso i soggetti istituzionali e “le organizzazioni culturali risultano le più impreparate al  passaggio della Riforma (::) anche in virtù di una mancata presenza -la si percepisce bene- nella fase di costruzione del Codice quale soggetto portatore di interesse. Dal punto di vista tributario risulta evidente che (…) in virtù delle specifiche modalità con cui esercitano le proprie attività dovranno subire il trattamento più oneroso, che le condurrà, molto probabilmente verso la categoria degli enti del Terzo Settore commerciali.” Valdo Spini quale Presidente dell’AICI (Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane) promuove una riflessione con i tributaristi Franco Broccardi, Marco D’Isanto, Irene Sanesi. Avremo nei prossimi mesi un arcipelago destinato ad assumere una nuova fisionomia”, tra rischi e opportunità. E voi cosa ne pensate? Occorre una tutela con nuovi soggetti?
Articolo a cura di: 
Franco Broccardi, Marco D’Isanto, Irene Sanesi

HOMO FABER. INNOVAZIONE, BELLEZZA, FUTURO NELLE MANI DEGLI ARTIGIANI

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:01
FONDAZIONI DI FAMIGLIA
Sul recupero nell’era digitale  dell’intelligenza delle mani teorizzata da Richard Sennet insiste nel nostro paese un autorevole dibattito accompagnato da pratiche innovative. La Fondazione Michelangelo ha recentemente offerto una occasione di dialogo scientifico e di relazione con il pubblico con una mostra dal format interattivo inedito, “Homo Faber”, sui mestieri d’arte d’Europa e porre sotto i riflettori, il meglio della produzione artigianale. Un’esperienza definita avvincente e memorabile dai visitatori, più di 62mila  in due settimane, alla Fondazione Cini di Venezia.  “il pubblico poteva parlare agli artigiani, entrare virtualmente nelle botteghe dei maestri, osservare i restauratori all’opera, immergendosi così nel mondo dell’eccellenza artigiana.” Ne abbiamo parlato con Alberto Vanderbilt Cavalli, Direttore della Michelangelo Foundation e della Fondazione Cologni.
Articolo a cura di: 
Giorgia Turchetto

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