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Da che parte stai?

  • Pubblicato il: 26/10/2018 - 19:29
IN QUESTO NUMERO
Abitiamo in un tempo difficile. Il bisogno di legalità è fuori discussione. La giustizia internazionale viene spesso calpestata. Pur sapendo cosa accadde quando l’antisemitismo sfociò in tragedia, oggi il linguaggio dell’ostilità classista e razziale sta tornando a ruggire indisturbato. La coscienza dei problemi non può tradursi nel veleno che vediamo a fiumi riversarsi sui social contro chi vive ai margini. (…) Arriverà un giorno nel quale l’Italia proverà vergogna per le azioni che ha lasciato correre, per le parole che ha lasciato correre, ha lasciato pronunciare contro i più deboli della società, oggi particolarmente i migranti, uomini e donne umiliati con i loro bambini dalla propaganda di Stato, indicati come minaccia dagli italiani, come problema da isolare e respingere. Un clima sprezzante, segregante che entra nel linguaggio delle nuove generazioni contro il diverso.”. Nei giorni in cui celebrando il passato lo condanniamo, Alberto Riccadonna, direttore della Voce e il Tempo, con la lucidità che lo contraddistingue ci invita all’azione.
Articolo a cura di: 
CS
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Non c’è tempo da perdere,  il 2030 é domani

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI
L’Agenda 2030 ci offre una “Teoria del cambiamento” globale, alla luce della quale verificare l’impatto dell’operato del terzo settore,  delle ONG, del mondo della filantropia, del settore privato, delle politiche e delle riforme del governo. Non è più pensabile proporre strategie di intervento sociale che non contribuiscano alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile a livello sociale, economico, ambientale e istituzionale all’interno del quale “nessuno sia lasciato indietro”.  La recente spinta che osserviamo in Italia verso la valutazione dell’impatto degli interventi sociali, che oggi vede coinvolti - a livello nazionale e internazionale enti pubblici, soggetti privati, soggetti della filantropia, può essere considerata come il prodotto di questo dibattito. La discussione è in pieno fermento e  non è il momento di definire quadri metodologici rigidi, ma piuttosto di attivare processi di ricerca e di sperimentazione e di sintonizzarsi sulla discussione al più alto livello. Ne parla Maura Viezzoli, vice presidente del CISP-Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.
Articolo a cura di: 
Maura Viezzoli
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Rockefeller Brothers Fund: la capacità di sperimentare e di innovare per il cambiamento sociale

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Durante il mese di settembre, Assifero - l'associazione italiana che riunisce le più importanti fondazioni private, di famiglia, d'impresa e di comunità – ha organizzato il Primo Incontro delle Fondazioni di Famiglia Italiane, a cui hanno partecipato importanti ospiti internazionali come Rockefeller Brothers Fund (RBF) e OAK Foundation. A seguito di tale iniziativa, Il Giornale delle Fondazioni ha deciso di avviare un percorso di ascolto delle esperienze delle principali fondazioni di famiglia, nazionali ed internazionali, per mantenere vivo il dibattito sulla filantropia familiare e sulle sue potenzialità. La nostra esplorazione parte da New York, città in cui ha sede il Rockefeller Brothers Fund. Per approfondire la conoscenza di uno tra i più noti enti filantropici del mondo, abbiamo posto alcune domande a Valerie B. Rockefeller, Chair del Board of Trustees e a Stephen B. Heintz, Presidente del RBF. Da questo confronto a più voci, è emerso il ritratto di una fondazione di famiglia, fondata nel 1940 dai figli di John D. Rockefeller, Jr. e attiva da quasi 80 anni negli Stati Uniti e nel resto del mondo, che crede fermamente che assumersi rischi sia un obbligo morale se si vuole essere efficaci nell'utilizzare bene le risorse economiche a propria disposizione. L'invito che il Rockefeller Brothers Fund lancia alla filantropia familiare è «di essere audaci nelle proprie ambizioni, di raggiungere obiettivi significativi, di cercare nuove idee, di sperimentare», restando «umili nel proprio approccio, con la reale volontà di imparare dagli altri e di imparare dalle esperienze mentre si va avanti». L'intervista è pubblicata in italiano e in inglese – The interview is published in both Italian and English.

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

Il senso del patrimonio culturale: una questione di accessibilità

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Torino verso una città accessibile.  Un progetto avviato con un mese di riflessioni all’insegna dell’inclusione. Accessibilità sensoriale, cognitiva, fisica, culturale  ed economica sono stati oggetto di un Forum internazionale, promosso dall’Assessorato alle politiche culturali e sostenuto da Fondazione CRT, con buone pratiche dal mondo - dalle biblioteche di Copenaghen alle città di Graz e Montreal - nell’ambito della seconda edizione del Design of the City. Oltre 60 gli appuntamenti in città promossi dalle istituzioni culturali. Ne scrive Luca Dal Pozzolo che ha coordinato gli esperti consultati per il progetto: Marco Aime, Claudio Germak, Antonio Lampis, Fabio Levi e Pier Luigi Sacco.

Articolo a cura di: 
Luca Dal Pozzolo Direttore dell’Osservatorio Culturale del Piemonte
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Un Manifesto europeo per sostenere l'innovazione per i settori culturali e creativi

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Presentato alla Frankfurter Buchmesse il nuovo "Manifesto europeo sul sostegno all'innovazione per i settori culturali e creativi". Un appello per un sostegno su larga scala all'innovazione nella cultura, al quale hanno contributo attivamente 15 istituzioni, tra cui  Fondazione Fitzcarraldo/ArtLab e l'European Creative Business Network (ECBN)/Centro europeo per l'economia creativa (ecce), insieme a THE ARTS+. Di questi temi si discute a Bari in questi giorni, nell’ultima tappa di ArtLab2018 il forum itinerante sulle politiche culturali promosso da Fitzcarraldo.
Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
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V edizione Culturit University “Start up! Start down!”

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
In un periodo di incertezza politica ed economica come quello attuale, ci si ritrova spesso a interrogarsi sul futuro del nostro Paese. A farlo non sono solo studiosi e ricercatori, ma anche chi di quel futuro ne sarà protagonista: i giovani. Ed è così che il 6 e 7 ottobre i giovani membri di Culturit, rete di associazioni universitarie no-profit, hanno organizzato a Milano un weekend di formazione su di un tema tanto radicato al presente quanto di fondamentale importanza per il futuro e cioè quello delle startup. Ne scrive una giovane penna, Giorgia Laudati, per stimolare l’imprenditorialità dei giovani che non cercano un lavoro, ma lo creano. “Listen, look, leap, learn!” (Ascolta, guarda, buttati, impara!)
Articolo a cura di: 
Giorgia Laudati
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Le industrie creative driven, fuori dalla trappola della retorica

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
A LuBeC 2018, il forum promosso da Fondazione Promo-PA un confronto sui framework per sviluppare l’incontro tra cultura, creatività e impresa, nell’economia della conoscenza. Un cambiamento radicale che richiede nuovi paradigmi di sviluppo nell’era post-industriale per arena competitiva, possibilità tecniche di produzione e fattori istituzionali.
L’economista della cultura Alessandro Crociata, che condurrà la riflessione, anticipa i temi.
Articolo a cura di: 
Alessandro Crociata. Economista Culturale e Assistant Professor in Economia Applicata presso il GSSI - Gran Sasso Science Institute, L'Aquila.

Il destino dei luoghi

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:04
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Le prime sperimentazioni in Italia di attivazione di Partenariati Speciali Pubblico-Privati (PSPP) per la valorizzazione del patrimonio culturale e, più in generale, del Patrimonio Pubblico a finalità culturali e di innovazione sociale introducono nuovi scenari e prefigurano il valore strategico delle prospettive introdotte dall’articolo 151, terzo comma, del nuovo codice degli appalti e dei contratti pubblici (D.lgs.50/2016) che li prevede”. Ne scrive Franco Milella, membro del board di Fondazione Fitzcarraldo, come anticipazione del tema chiave della tappa di Bari-Matera di ArtLab del 14-27 ottobre, ultima del tour 2018 della piattaforma di confronto attivata dall’ente,  in collaborazione con ANCI, primo workshop nazionale “Le nuove forme di partenariato pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio a fini di innovazione sociale e culturale”.
Articolo a cura di: 
FRANCO MILELLA
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SCART, lato bello e utile del rifiuto

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:04
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Che cosa ci sarà dentro quel camion? Una delle case history di Lubec2018 sarà un progetto che esplora e amplia le possibilità di utilizzo dei materiali di scarto industriale. Tra Trash Art, economia circolare e welfare culturale per il territorio.
 

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

Territori e futuri desiderabili

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:04
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA
A Venezia seguiamo “Borghi: Un patrimonio da preservare e riattivare. Esperienze in Lombardia”, l'appuntamento promosso da Fondazione Cariplo che ci porta ancora una volta a riflettere sul tema aree interne e sul ruolo della cultura per lo sviluppo dei territori e per immaginare il non ancora
Articolo a cura di: 
Stefania Crobe
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L’impatto civico della Cultura. Compagnia di S. Paolo vara un nuovo bando

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:04
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA
Il sociologo Bertram Niessen intervista Matteo Bagnasco, responsabile Area Innovazione Culturale di Compagnia di S. Paolo sul nuovo Bando CiviCa. 650mila euro stanziati per costruire percorsi capaci di migliorare la convivenza, la coesione sociale, la qualità della cittadinanza, contrastare le discriminazioni... Riprendiamo la pubblicazione dal nostro partner “Che fare”.
Articolo a cura di: 
Bertram Niessen, da cheFare 11 ottobre 2018
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QUESTIONE DI EREDITA’: FONDAZIONE CR FIRENZE E LE GRANDI MADRI EUROPEE

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:04
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA

Fondazione CR Firenze, in prima linea come “laboratorio di idee e baluardo di valori” sui grandi temi della cultura europea, dalla tematiche femminili a Leonardo, dalle start-up alle greenway, ha promosso il recente festival Eredità delle donne diretto da Serena Dandini.

 

Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

L’Arte per la Salute della persona e della Comunità

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:04
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA
«Rappresentare il connubio tra ricerca e cultura, sapere scientifico e diffusione della conoscenza». Con queste parole il nuovo Presidente della Fondazione Carisbo, Dott. Carlo Monti, ha presentato una tra le prime iniziative della programmazione del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’importante Fondazione di origine bancaria bolognese, realizzata in collaborazione con la Fondazione Accademia Nazionale dell’Agricoltura, che attraverso l’Arte presenta l’evoluzione della farmacologia. Medico radiologo, 76 anni, vaste esperienze accademiche e professionali, eletto all’unanimità, Monti ha voluto sottolineare la continuità nell’impegno in arte e cultura «storicamente finora la parte del leone», ma con la volontà di incrementare «le attività sul welfare», connettendole.
Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli
Autore/i: 

Quale ruolo per le fondazioni di comunità? Voci dalla Conferenza nazionale

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:03
FONDAZIONI DI COMUNITÀ

Come partner, abbiamo seguito sul campo la seconda Conferenza nazionale annuale delle fondazioni di comunità, promossa da Assifero l'11 e 12 ottobre, quest’anno ospitata a Brescia dalla Fondazione di comunità bresciana. Un dibattito orientato al futuro di questi veri e propri catalizzatori di processi sociali, culturali ed economici, con tavoli di confronto sui temi della raccolta fondi e della mobilitazione della comunità e del sistema locale, lo scambio di conoscenze ed esperienze tra le fondazioni, site visits a esperienze locali sostenute dalla fondazione ospite. Obiettivo: la nascita di una comunità di pratica a livello nazionale.  Notiamo che la Cultura è materia viva nei processi di innovazione sociale, ma se ne parla ancora poco.

Articolo a cura di: 
Maria Elena Santagati

Può esserci sviluppo senza cultura? Un’analisi dei “low skilled” italiani

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:03
STUDI E RICERCHE
Che il livello di competenze e qualifiche sia piuttosto basso tra i cittadini italiani è verosimilmente intuibile. Ma quando una rigorosa ricerca internazionale, con numeri alla mano, mostra la situazione disastrosa in cui versa l'Italia, in cui si contano 11 milioni di "low skilled", forse dovremmo cominciare a capire che dall'intuizione sarebbe anche ora di passare all'azione, per cambiarla questa situazione invece di continuare a guardarla e ad accettarla con compassione.
Articolo a cura di: 
Valentina Montalto

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