Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore

PARMA

La Cultura Batte il Tempo

  • Pubblicato il: 30/11/2018 - 08:10
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Il 4 dicembre viene lanciato l’avviso pubblico Parma 2020, per stimolare il territorio ad esprimere progettualità coerenti con principi, finalità e temi del dossier di candidatura, promuovendo contestualmente la progettazione culturale integrata. A LuBEC2018, abbiamo incontrato, Michele Guerra, classe 1982, da poco più di un anno Assessore alla Cultura di Parma per il secondo mandato di Federico Pizzarotti. Giovane, preparato, determinato, dal lungo curriculum professionale: professore associato all’Università di Parma di Cinema, Fotografia e Televisione, delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione, vanta un curriculum internazionale e diverse cariche all’interno di gruppi di ricerca e associazioni culturali del nostro paese ai quali ha rinunciato con l’assunzione della nuova carica, mantenendo solo il ruolo didattico.
Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

“PARMA, IO CI STO!”: ESSERE ACCENDINI VERSO UN INTERESSE COMUNE

  • Pubblicato il: 15/11/2018 - 08:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Fare sistema è il fondamento della visione strategica di “Parma, io ci sto!”, associazione nata nel 2016 da un’idea di 4 realtà del settore privato che hanno deciso di sostenere progetti che creano valore aggiunto per il territorio “mettendoci la faccia” in prima persona e stimolando la partecipazione attiva e multi-settoriale degli attori che compongono il tessuto socio-economico della zona.

Ne parliamo con il suo Presidente Alessandro Chiesi, Direttore Europa di Chiesi Farmaceutici, sostenitore del “O vinciamo tutti insieme o non vince nessuno”, incontrato a Lucca in occasione di LuBec 2018.
Articolo a cura di: 
Francesca Panzarin

More than money

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:02
FONDAZIONI D'ORIGINE BANCARIA
Se nel XXIV Congresso Nazionale Acri, a Parma lo scorso 7 e 8 giugno, il Presidente Giuseppe Guzzetti, padre nobile delle Fondazioni di origine bancaria, giunto quasi al termine di mandato ne ha tracciato il percorso evolutivo nei 25 anni di storia sul filo conduttore  “Identità e cambiamento”,  il Direttore Generale Giorgio Righetti ha sottolineato i limiti macroscopici della tendenza a far coincidere l’identità delle Fondazioni con l’attività erogativa (che) è, a mio avviso, alquanto bizzarra”. Certo, le risorse erogate dalle Fondazioni di origine bancaria nei 21 settori individuati dalla legge Ciampi sono imponenti: dal 2000 ad oggi ammontano a oltre 21 miliardi di euro. Ma, con l’evoluzione di strategie e competenze, le Fondazioni oggi rivendicano il riconoscimento del loro ruolo da “enti erogatori” a “enti attivatori di capitale sociale e umano”.
Articolo a cura di: 
Giorgio Righetti
Autore/i: 

Il sogno di un’istituzione per fare a meno delle istituzioni. La Fondazione Mario Tommasini

  • Pubblicato il: 13/02/2017 - 20:23
CULTURA E WELFARE

Se la chiave è la mission, la Fondazione Mario Tommasini la eredita da un uomo semplice e speciale, un amministratore pubblico che per anni ha integrato le fasce deboli nella popolazione, cooperato con realtà distanti, lottato per la dignità umana, tagliato le reti di malattia mentale, carcere, disabilità, vecchiaia, infanzia. Col cambio generazionale si frantumano i rapporti di prossimità, un patrimonio di interazioni, avanzano i pregiudizi. “La nostra sfida – dice la figlia Barbara – è ricordare agendo”

Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Pagine