Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore

arte

MAM, il museo aperto della metropolitana, un innovativo progetto per Napoli in un luogo unico al mondo

  • Pubblicato il: 20/11/2018 - 09:47
FONDAZIONI PER LA CULTURA
Otto grandi imprese italiane hanno deciso di investire nella città partenopea per valorizzare una delle più grandi opere di arte pubblica d’Italia, con le stazioni progettate da molti degli architetti più importanti al mondo che ospitano opere di 100 autori di arte contemporanea e un grande patrimonio archeologico ancora da conoscere. Un progetto di mecenatismo privato che porterà a una fondazione di partecipazione per promuovere bellezza, lavoro e investimenti tutelando e valorizzando uno straordinario patrimonio culturale. Il tutto assolutamente a costo zero per la città e le istituzioni.
Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

EDUCARE CON L’ARTE, UN ATTO DI CITTADINANZA PER TRASFORMARE IL MONDO

  • Pubblicato il: 16/12/2018 - 09:57
DOVE OSA L'INNOVAZIONE
Appena concluso a Napoli il seminario nazionale “Educare alla bellezza e alla cura dei luoghi” (MIUR, Comune di Napoli), proprio qualche settimana dopo il primo Congresso Mondiale della Trasformazione Educativa sempre nella stessa città, aperto a tutti coloro i quali, formalmente o informalmente, si occupano di educazione. Quasi un presidio permanente, urgente, quello napoletano sui temi educativi: un mandato forte, basato sulla consapevolezza che l’educazione è il luogo in cui si rinnova costantemente il contratto sociale ed in cui si decide se “amiamo abbastanza il mondo da assumercene la responsabilità e salvarlo così dalla rovina, che è inevitabile senza il rinnovamento, senza l’arrivo dei giovani” (Hannah Arendt). Ospite d’onore del Congresso Mondiale della Trasformazione Educativa è stato Cesare de Florio La Rocca, unanimemente considerato il padre della cosiddetta "Arteducazione” e fondatore di Projecto Axé, qui intervistato per Il Giornale delle Fondazioni.
Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

Arte e Medical Education

  • Pubblicato il: 16/12/2018 - 09:52
CULTURA E WELFARE
Il 16 novembre a Roma si è tenuto il workshop “Quale il posto dell’Arte nella Medical Education?” ospitato dal Museo delle Civiltà. La giornata di studi, promossa dal Laboratorio di Arte e Medical Humanities della Facoltà di Farmacia e Medicina della Sapienza e dalla Società Italiana di Pedagogia Medica, ha voluto stimolare la discussione su come le Arti possano essere utili per la formazione e l’aggiornamento dei Medici e del Personale di Cura.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
Articolo a cura di: 
Vincenza Ferrara
Autore/i: 

Focus Montagna XXI secolo. Dolomiti Contemporanee, o della costruzione di una alpinità altra

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:02
PAESAGGI
Storie di ri-nascita e di rigenerazione. Tra le tante esperienze oggi presenti in Italia, il cantiere di sperimentazione culturale di Dolomiti Contemporanee emerge per la forza del tratto e la potenza di visione, intrecciando montagne e spazi abbandonati della modernità quasi impossibili da risolvere e riattivare. Un’esperienza che fornisce indizi inediti e preziosi per pensare un progetto di futuro per la montagna. Con l’intervista a Gianluca D'Incà Levis, ideatore e curatore di Dolomiti Contemporanee e Progettoborca, direttore del Nuovo Spazio di Casso al Vajont, continua il viaggio di Antonio De Rossi attraverso le Alpi contemporanee.
Articolo a cura di: 
Antonio De Rossi
Autore/i: 

PIERO GILARDI. GIARDINIERE DEL GRAN PARCO DEL MONDO

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:01
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Il Parco Arte Vivente, ecosistema culturale che ha casa a Torino da dieci anni, è un’esperienza vicina a quella, descritta da Sottsass, dei tappeti-natura del loro ideatore, Piero Gilardi: sospesa tra riconquista e perdita. Ritorno all’Eden, fra le macerie dell’illusione capitalista, accesso inatteso alla natura, nel cuore deserto della città post-industriale; e sensazione di perdita, coscienza che la terra che abitiamo, che PAV ci mostra nelle sue diverse forme e aspetti, questa terra, lentamente, scompare. Nei giorni della celebrazione del decennale e della nuova edizione di Teatrum Botanicum, format di giovani artisti, conversiamo con Piero Gilardi, presidente dell’omonima Fondazione Centro Studi e padre del PAV – corpo ecologico performativo di una comunità che vuole abitare il presente.
Articolo a cura di: 
Amerigo Nutolo
Autore/i: 

Arte e Dati. Nasce un Festival

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:00
NOTIZIE

È HER: she Loves S. Lorenzo, Il primo festival di quartiere dedicato ad arte e dati che prenderà vita a Roma il 7-8 aprile Il festival segna la nascita del polo di Arte e Dati HER, promosso dal duo artistico Salvatore Iaconesi e Oriana Persico. Obiettivo ambizioso: diventare un nuovo punto di riferimento nel panorama della cultura digitale e dell’innovazione indagando e coniugando arte, scienza e tecnologia. 

Articolo a cura di: 
Redazione
Autore/i: 

Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese

  • Pubblicato il: 16/03/2018 - 08:00
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018 guarda al grande fermento culturale nelle aree interne del Paese. Se la cultura e le arti storicamente anticipano, la politica sembra essere finalmente al passo. Sembra.

Articolo a cura di: 
Stefania Crobe
Autore/i: 

L’Umanesimo di Gravity: Arte e Scienza si fondono nella mostra del MAXXI

  • Pubblicato il: 15/02/2018 - 08:06
MUSEO QUO VADIS?

Con la conferenza sul bosone di Higgs prosegue il ciclo di iniziative collaterali alla mostra Gravity, supportate da Enel: arte e scienza riunite attorno alla teoria della relatività di Einstein
Rubrica di ricerca in collaborazione con il Museo Marino Marini

Articolo a cura di: 
Alessia Tripaldi
Autore/i: 

Come inserire l’Arte nelle nostre vite?

  • Pubblicato il: 15/01/2018 - 00:00
CONSIGLI DI LETTURA

Edu Arhat: educare all’arte di se stessi, una ricerca con un’esperienza interdisciplinare di mediazione culturale di Monica Moserle, edita da Albatros. Tornare a utilizzare le mani in modo creativo, sembra andare controcorrente rispetto a ciò che ora stiamo vivendo: l’era digitale. Con la tecnologia a “portata di mano” da quando si è nati, la capacità manipolativa è diminuita moltissimo, così come la capacità di una visione periferica. Usare le mani significa esplorare, imparare, comprendere o “afferrare” concetti. La mano è ciò che ci ha distinto più di ogni altra parte del corpo dagli altri esseri viventi, per la possibilità che ci offre di poter riflettere su noi stessi, e su ciò che facciamo. Ci torna così alla mente che le mani sono le grandi dimenticate della scuola italiana, senza- o con troppo pochi- laboratori, senza una didattica sostenuta da esperimenti, con un rendere esplicito il processo di osservazione di se stessi con l’arte.

Articolo a cura di: 
Elena Ciresola
Autore/i: 

Fondazione Artea incontra la Collezione La Gaia. Fontana e Manzoni in mostra a Fossano

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 00:01
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Risorse private presenti sul territorio cuneese si mettono al lavoro in sinergia con il sistema pubblico, facendo le prove generali di progettualità future con un percorso espositivo di enorme valore. Da due settimane ha aperto i battenti, a Fossano, la mostra “Tesori nascosti dalla Collezione La Gaia. Fontana e Manzoni”, con opere che provengono dalla preziosa raccolta dell’imprenditore fossanese Matteo Viglietta e della compagna Bruna Girodengo, creando un’offerta culturale laddove il contemporaneo è poco presente. Il percorso espositivo curato da Eva Brioschi e Manuela Galliano, coprodotto e organizzato dalla Fondazione Artea in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Fossano e la Collezione La Gaia,  con il sostegno della Fondazione CRC,mette in mostra undici importanti lavori di due tra i più grandi autori della storia dell’arte italiana e mondiale.  Il primo atto di un progetto longitudinale. Ne abbiamo parlato con Michela Giuggia, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Artea.

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

Arte e Partecipazione contro la violenza sulle donne: il dibattito al Collegio Castiglioni Brugnatelli di Pavia

  • Pubblicato il: 15/12/2017 - 00:00
CULTURA E WELFARE

Un workshop del Collegio Castiglioni Brugnatelli, luogo istituito nel 1429 per accogliere gli  studenti in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In   “E Riuscimmo a rivedere le stelle. Non perdere l’amore dopo la violenza”, le 160 alunne del Collegio, vera e propria comunità sociale,  di diversa provenienza italiana e straniera, hanno condiviso l’idea di contribuire al dialogo su questo delicatissimo tema sociale affinché non rimanga sommerso.  Un  ragionamento corale che si è sviluppato partendo dall’arte, dal  pensiero  di Zygmut Bauman  “La nostra vita è un'opera d'arte” per generare welfare attraverso la  cultura con approcci rinnovati, trasformiamo gli istituti culturali in agorà. “Il Collegio Castiglioni Brugnatelli, gestito insieme ad altri 11 collegi, dall’Ente al Diritto allo Studio Universitario EDiSU Pavia, si pone questo obiettivo, interagendo con la città per contribuire alla diffusione del senso civico e del valore della partecipazione”, come affermano gli organizzatori.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Articolo a cura di: 
Michela Magliacani, Cristina Muccioli, Eugenia Bernardotti

Verso una nuova geografia delle professioni dell’arte. È finita l'epoca dei curatori?

  • Pubblicato il: 13/08/2017 - 14:56
MUSEO QUO VADIS?

La rivoluzione digitale, accompagnato dalle  mutate condizioni finanziarie dell’ultimo decennio e dall’evoluzione dei pubblici,  sta guidando  una vera e propria ridefinizione dell’eco-sistema dell’arte, con trasformazioni profonde nel mondo delle istituzioni museali e del management culturale che generano sempre maggiore richiesta di nuove competenze. aprendo la via a una nuova geografia delle professioni.  Quasi due anni fa, il saggio “Curationism”, di David Balzer denunciava la perdita di senso dell’abusato termine “curatore”, buono per ogni occasione, quindi, non più  per nessuna. Le professioni che fino ad oggi hanno ricoperto un ruolo di cerniera tra la produzione delle opere e il loro pubblico, laddove l’intermediazione tra l’artista e il pubblico si è fatta plurale, immediata, a volte assente, si evolvono: il curatore sta assumento un ruolo sempre più orizzontale e non gerarchico rispetto a un pubblico che da destinatario si fa co-interprete
 

Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Ricostruire il senso dei luoghi, passeggiando per Sentieri Contemporanei

  • Pubblicato il: 18/07/2017 - 18:09
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Sentieri Contemporanei è un progetto triennale di sviluppo territoriale a base culturale promosso da Fondazione di Sardegna, con Decamaster (Master in Diritto ed Economia per la Cultura e per l'Arte) dell'Università di Sassari e Zerynthia. Palinsesto mobile di interazione tra arte, scienza e formazione, trova il filo conduttore nella grande installazione modulare No Man's City / La Città di Tutti di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavéle che costituisce lo scenario delle varie tappe dell'iniziativa 

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

Architettura in Città e nuove pratiche dell’abitare

  • Pubblicato il: 17/06/2017 - 09:39
FONDAZIONI PER LA CULTURA

Il Festival si mette in discussione e innova la formula. A fine maggio si è tenuta la  sesta edizione di Architettura in Città, festival organizzato dalla Fondazione per l’Architettura – Torino sul  tema”Abitare la Città”,  la città come casa, per dibattere e confrontarsi sulle complesse relazioni tra i modi dell’abitare e la città contemporanea, intesa come il luogo della vicinanza, della diversità e dell’incontro. Uno sforzo progettuale che non si esaurisce a microfoni spenti, che già lavora per diventare progetto biennale, ma che apre le porte al lancio di un nuovo bando promosso da Ordine degli Architetti della Provincia di Torino e Unione Industriale torinese relativo al concorso di idee per il rinnovamento e la valorizzazione del complesso architettonico sede dell’Unione Industriale.  Il Festoival diventa biennale. “Crediamo che le giornate del Festival debbano essere l’esito di un percorso di lungo periodo che favorisca la partecipazione attiva dei cittadini e degli architetti”, afferma il presidente Giorgio Giani
 

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

404 Error_Art (not) found

  • Pubblicato il: 01/06/2017 - 09:25
LA PAROLA AGLI ARTISTI

Cittadellarte Fondazione Pistoletto ha inaugurato UNIDEE2017 con il collettivo argentino Etcetera. Denunciati attivisti, definiti artivisti, rivendicano il loro essere artisti e, nella schizofrenia capitalista, guardano all'errore come via di fuga. L'errore, come principio e pratica quotidiana, diventa negazione, risposta, resistenza per creare nuovi immaginari sociali. Con loro e con Franco Berardi “Bifo” ci siamo persi nel piacere dell'erranza

Articolo a cura di: 
Stefania Crobe
Autore/i: 

SPOSTARE L’ESTREMITÀ AL CENTRO. IL PROGRAMMA 2017 DEL MEF

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 22:38
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

La panoramica su programmazione e attività 2017 delle fondazioni per il contemporaneo in Piemonte prosegue con un’intervista al direttore del Museo Ettore Fico, Andrea Busto. Dopo Fondazione Merz, Fondazione Sandretto RR, Cittadellarte con UNIDEE, in questo numero dedichiamo un approfondimento al lavoro svolto dal museo privato situato nel quartiere di Barriera di Milano, zona periferica a nord della città di Torino, disposta lungo la via ferroviaria che conduce a Milano. Un’area di derivazione industriale che si rivela in forte trasformazione sociale ed economica e, come già avvenuto per altri quartieri del capoluogo piemontese, anch’essa pare diventare un luogo della cultura. Una posizione strategica, prospettive di crescita e un fermento che il MEF – nato per volontà della famiglia dell’artista Ettore Fico per trasmetterne il lascito – cerca di tradurre in azioni orientate all’attrazione di diverse tipologie di pubblico: dal locale all’internazionale. La conversazione con il direttore di un giovane attore culturale, come è il MEF nonostante la sua progressiva affermazione nella scena del contemporaneo, spazia dal contesto culturale alle mostre internazionali, dalle co-produzioni alle attività con il quartiere più multietico della città

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

ALL’APERTO CON ZEGNA. PER FARE LUOGHI ATTRAVERSO LA COMUNITÀ

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 22:32
FONDAZIONI D'IMPRESA

All'aperto è un progetto ideato dalla Fondazione Zegna per stimolare l’accessibilità alla fruizione dell’arte contemporanea: un’interazione tra artisti e la comunità locale, e ripensare gli spazi di una realtà territoriale complessa per farne luoghi d’interesse su scala nazionale e internazionale. Curato da Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, dal 2008 ad oggi, con cadenza quasi annuale, All’aperto genera nel territorio di Trivero delle opere di arte pubblica site specific, coinvolgendo nel tempo autori come Daniel Buren, Alberto Garutti, Stefano Arienti, Roman Signer, Marcello Maloberti, Dan Graham, Liliana Moro. Un notevole sforzo in termini progettuali, considerata la dislocazione geografica rispetto alle mappe “tradizionali” del mondo dell’arte, ma con impatti significativi sul senso del territorio e della comunità. L’edizione di quest’anno ha registrato uno scarto pratico, sviluppandosi con una serie di laboratori che hanno fatto emergere la dimensione immateriale dei processi sociali e cognitivi che avvengono in quel luogo. Protagoniste di All’aperto 2016 sono state Laura Pugno – artista dai natali triveresi – e Alek O, con progetti restituiti alla comunità e agli addetti ai lavori attraverso una mostra documentativa finale. E stata prodotta e acquisita, inoltre, la composizione sonora di Valentina Vetturi, intitolata Alzheimer Café, che ha collaborato con il Centro Diurno Alzheimer “Antonio Barioglio” e la Casa di Riposo "Sella Borsetti Facenda" a Mosso. Abbiamo discusso con Andrea Zegna e Laura Pugno del progetto dell’artista “Ci vediamo in centro” 
 

Articolo a cura di: 
Giangavino Pazzola

EDUCARE ALLA BELLEZZA. IL NUOVO PROGETTO SPERIMENTALE DELLA CRC

  • Pubblicato il: 14/04/2017 - 12:02
CULTURA E WELFARE

Il Piano operativo 2017 della Fondazone CRC, ente che persegue scopi di utilità sociale e promozione attraverso l’erogazione di contributi e la produzione diretta di progetti in diversi ambiti, prevede un’iniziativa congiunta sui settori strategici Arte attività e beni culturali e Educazione Istruzione e Formazione. Lo scopo è quello di dare “sostegno a iniziative di educazione alla fruizione culturale nelle scuole e educazione alla creatività, all’espressione artistica, alla sensibilità alla bellezza”. Il nuovo bando Educare alla Bellezza, con uno stanziamento complessivo di 180 mila euro, nasce dalla volontà di ragionare sul concetto di bellezza, con l’obiettivo di intersecare gli aspetti legati all’educazione e quelli più strettamente connessi alla cultura, intesa come tutela e valorizzazione del patrimonio. Abbiamo seguito l’incontro di approfondimento su tematiche e approccio metodologico legati al progetto della docente Marisa Musaio, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano

 

Articolo a cura di: 
Sara Marceddu
Autore/i: 

NO MAN'S LAND, il museo senza pareti

  • Pubblicato il: 20/03/2017 - 07:07
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

Dal padre delle “utopie realizzabili”, ad un anno dalla grande installazione inaugurata a Loreto Aprutino, nasce la Fondazione No Man's Land, i cui soci fondatori sono Mario Pieroni, RAM radioartemobile e ZERYNTHIA ODV mentre Yona Friedman è presidente onorario

Articolo a cura di: 
Stefania Crobe
Autore/i: 

Oltre lo sguardo umano. “Recognition” di Fabrica porta l’intelligenza artificiale all’interno dei musei

  • Pubblicato il: 15/03/2017 - 11:50
MUSEO QUO VADIS?

Alla GAM, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, si è svolto un incontro del programma di conferenze e workshop Museum:Vision 2026 di Fondazione Torino Musei, dedicato al progetto “Recognition” di Fabrica. Sviluppato in collaborazione con JoliBrain, Angelo Semeraro e Monica Lanaro, rappresentanti del team di lavoro, vincitore della III edizione dell’IK Prize della Tate Britain, hanno descritto il funzionamento di questa intelligenza artificiale. Insieme a loro Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice della GAM e del Castello di Rivoli, Carlotta Margarone, coordinatrice del settore comunicazione della Fondazione Torino Musei e Andrea Pinotti, professore associato di Estetica all'Università degli Studi di Milano, specialista in Teorie dell’immagine e dei rapporti fra Estetica e Storia delle Arti visive. Il progetto “Recognition” apre nuovi spunti di riflessione e opportunità che l’intelligenza artificiale può introdurre nella fruizione delle opere d’arte e delle collezioni dei musei

Articolo a cura di: 
Sara Marceddu
Autore/i: 

Pagine