Italia Non Profit - Ti guida nel Terzo Settore

Settembre 2018

Caro ministro, caro Governo, se non sapete da dove cominciare leggete qui

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Di Maio e Salvini capiranno che investire nel nostro straordinario patrimonio ci rende più forti anche in Europa?
Un «comitato» di addetti ai lavori ha compilato per noi una lista delle cose da fare per arte e beni culturali: mercato, musei, agevolazioni fiscali, esportazioni, paesaggio, formazione. Di Maio e Salvini capiranno che investire nel nostro straordinario patrimonio ci rende più forti anche in Europa? Dopo un’estate sciupata a proclamare, forse è il momento di cominciare a governare.
Articolo a cura di: 
da Il Giornale dell'Arte numero 389, settembre 2018

Come l’ergonomia e i fattori umani disegneranno il museo del futuro

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
MUSEO QUO VADIS?
Il 20esimo Congresso IEA – International Ergonomics Association, ospitato a Firenze, per la prima volta ha accolto i temi della cultura e patrimonio, con un focus sui musei nel contesto più ampio dell’analisi del ruolo del fattore umano nel prossimo futuro. Ne parla Patrizia Asproni, Presidente  della Fondazione Industria e Cultura, Key note speaker dell’evento, riflettendo sulla connessione necessaria tra il domani delle istituzioni culturali e quello della società intera, sull’evoluzione del ruolo del museo, termine sempre più polisemico. “Musei  chiamati a reinventarsi – e lo stanno già facendo – come spazi civici di responsabilità sociale, impegnati a studiare problemi e scoprire soluzioni, ad analizzare comportamenti e convinzioni, trovare nuovi metodi per comunicare ed educare le comunità, coinvolgere nuovi pubblici, promuovere e incoraggiare la creatività in tutte le sue forme”.
Articolo a cura di: 
Patrizia Asproni
Autore/i: 

Il coraggio della visione

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
FONDAZIONI PER LA CULTURA
In vista dell’appuntamento del 4-5 ottobre alla XIV edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, il forum internazionale dedicato allo sviluppo della filiera beni culturali – tecnologie – turismo, che si svolge ogni anno a Lucca, conversiamo con Francesca Velani, vicepresidente di Promo PA Fondazione che lo organizza e che è oggi a capo del progetto Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.
Articolo a cura di: 
Cristina Casoli
Autore/i: 

Le biblioteche pubbliche italiane hanno bisogno di piani strategici

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI
In Italia, le biblioteche pubbliche operano in assenza di un quadro normativo specifico di riferimento che armonizzi le competenze dello Stato con quelle delle Regioni. In un contesto di continuo cambiamento è necessario ribadire la funzione della biblioteca come luogo di promozione di un welfare culturale, mettendo a punto strumenti che supportino le biblioteche nel definire il senso del proprio agire nelle comunità.
Articolo a cura di: 
Cecilia Cognigni, Coordinatrice Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche AIB
Autore/i: 

MIBAC, DIREZIONE LAMPIS: UN ANNO VISSUTO INTENSAMENTE

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
MUSEO QUO VADIS?
Antonio Lampis, Direttore Generale Musei, compie il primo anno di incarico e ci aiuta a tracciare un bilancio di cosa stia accadendo nel mondo museale italiano, statale, dall’incremento quantitativo dei visitatori all’avvio del Sistema museale nazionale, dagli impatti culturali e sociali auspicati alla sperimentazione di nuovi strumenti e nuovi linguaggi. Una anticipazione di quanto si discuterà a LuBeC – Lucca Beni Culturali durante l'incontro “innovazione e  musei: i direttori a confronto”.

Rubrica in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Firenze

Articolo a cura di: 
Francesco Mannino

Finanza d’impatto: più ricerca e meno narrazioni

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI
Proseguono gli ascolti stimolati dal dibattito accesso dall’articolo su queste colonne di Carola Carazzone- segretario Generale di Assifero-, intorno all’esigenza di rafforzare con investimenti di lungo periodo il Terzo Settore. Ci confrontiamo con il prof. Carlo Borzaga, docente di Politica Economica all’Università di Trento. Fondatore e Presidente di Euricse –European Research Institute on Cooperative and Social Entreprises, che si e ci interroga anche sul mantra delle valutazioni d’impatto e sulla finanza d’impatto, a pochi giorni dall’annuale appuntamento di IRIS-Network, il workshop sull’impresa sociale di Riva del Garda (13-14 settembre) di cui siamo partner.
Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

Valorizzazione culturale e ansia da prestazione

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:05
MUSEO QUO VADIS?
Valorizzare la qualità del lavoro culturale e museale significa anche poter (e saper) valutare come il ruolo dei musei, ed il significato stesso della parola museo, sia cambiato nel tempo e con esso anche i “valori comuni” che l’accompagnano: di collezioni, sociali, educativi ed economici. L’ultima pubblicazione NEMO, “European Museum Awards - A guide to quality work in museums, vuole aiutare le istituzioni culturali del vecchio continente a superare l’ansia da prestazione ed esser preparate a confrontarsi mettendosi in gioco.
Articolo a cura di: 
Massimiliano Zane, Progettista Culturale, consulente strategico per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio.

Come coinvolgere le nuove generazioni?

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:04
MUSEO QUO VADIS?

È in corso un dimezzamento della partecipazione nei musei italiani del bacino demografico 15-24 nel 2011 in raffronto al 1999 a fronte del triplicarsi degli anziani (65 anni e oltre), che passano dal 4,5% a oltre il 13%.Continuiamo a sorprenderci per la progressiva rarefazione degli under 35 (al netto delle deportazioni forzate in età scolastica) nei luoghi e presidi culturali: teatri, musei, aree archeologiche ed ancora dalla lettura o concertistica classica. Come coinvolgere le nuove generazioni? Fabio Viola, esperto in audience engagement e gamification immagina i luoghi culturali del XXI secolo. Il successo dei suoi progetti “engagement centered” Father and Son per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Playable Museum Award per il Marino Marini di Firenze e Firenze Game per il Comune di Firenze, dimostrano l’efficacia nel disegnare esperienze che partano dai pubblici per intercettarli e coinvolgerli.
Rubrica di ricerca in collaborazione con il Museo Marino Marini

Articolo a cura di: 
Fabio Viola, esperto in audience engagement e gamification
Autore/i: 

Re-immaginare le politiche culturali dei musei ecclesiastici

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:04
MUSEO QUO VADIS?
Musei ecclesiastici e identità territoriale. Nell’immaginario collettivo il termine museo è ambiguo, certamente polisemico, ma comunque raramente associato al futuro. Il museo ecclesiastico accoglie documenti che sono in stretta connessione con il territorio e con gli edifici di culto ai quali tali beni afferiscono e che concorrono a definire le coordinate culturali delle comunità; ma quale territorio di riferimento e quale identità? “In un tempo in cui anche alcune forze politiche utilizzano il patrimonio culturale non come pietra per lastricare la strada, ma per erigere le mura, quali strategie adottare per far sì che un territorio con i suoi musei divenga un luogo generativo e la cultura si proponga come servizio e non come affermazione di dominio?”. Ne parla don Gianluca Popolla, incaricato regionale del Piemonte per i Beni Culturali Ecclesiastici. “La perdita di sovranità economica spinge ovunque a enfatizzare la sovranità culturale(..). “La cultura non viene utilizzata come strumento di conoscenza oggettiva del mondo, di dialogo e inclusione, ma di chiusura e separazione”. I musei possono agire un nuovo ruolo di dialogo. Non nostalgico, ma proteso al futuro.
Articolo a cura di: 
Don Gianluca Popolla, incaricato regionale del Piemonte per i beni culturali ecclesiastici