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Notizie in breve dal mondo delle fondazioni

  • Pubblicato il: 22/02/2013 - 11:28
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Rubrica: 
NOTIZIE IN BREVE
Articolo a cura di: 
Redazione
Alighiero Boetti

Quando Alì Ghiero venne a Roma
Il Maxxi racconta la storia di «Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon» per analizzare il rapporto tra un artista insofferente alle definizioni e ai rigidi schematismi e una città che diventa per lui trampolino per l’ignoto, fonte per nuovi percorsi creativi. Con circa 30 opere inedite, la mostra, a cura diLuigia Lonardelli, sottolinea una stagione creativa straordinaria per Boetti, in continua ricerca di identità e alla scoperta di mondi lontani ed affascinanti. Viene esaminato il rapporto che ha legato «Alì Ghiero» a Roma, dove si trasferì in seguito alla parentesi «poverista» e si indaga sul come la comunità degli artisti della capitale sia stata influenzata dalla sua personalità, e come i suoi rapporti con l’Oriente siano stati fondamentali per il riemergere di una nuova sensibilità nel corso degli anni ’80. Vengono inoltre sottolineate le connessioni, gli intrecci e le risonanze con le opere di Ontani e Clemente, di cui sono esposti una serie di lavori degli anni ’70, in dialogo con quelli di Boetti.
© Brigida Mascitti

Aligiero Betti a Roma, fino al 6 ottobre
MaXXI, via Guido Reni 4/A, tel. 06 3225178, www.fondazionemaxxi.it
Orario: lu-ma-me-gio-ve-do 11-19; sa 11-22

Inaccessibile
La Fondazione Alda Fendi-Esperimenti presenta «Inaccessibile», scritto e diretto da Raffaele Curi, «spettacolo che indaga sui vari misteri intimi della nostra vita, che nessun computer potrà mai risolvere». Come di consueto lo spettacolo ospiterà un personaggio d’eccezione: quest’anno l’architetto Jean Nouvel, che realizzerà, per la messa in scena, un totem.

Antico Mercato del Pesce degli Ebrei
dal 21 al 27 marzo; Circo Massimo; tel.
06 6792597; www.fondazionealdafendi.it

Guido van der Werve. Nummer veertien, home
L’ artista olandese Guido van der We rve presenta, presso la Fondazione Giuliani, il suo primo lungometraggio «Nummer veertien, home». Il film, ispirato alle vicende legate alla sepoltura di Frédéric Chopin, vede l’intrecciarsi della narrazione poetica dell’artista a racconti su Alessandro Magno. Questi gli orari in cui sarà proiettato il film: da martedì a sabato alle ore 15.30, 17.00, 18.30. Contemporaneamente sarà visibile «Nummer Dertien. Effugio No. C. You’ re always only half a day away», film basato su una performance di 12 ore.

Fondazione Giuliani
dal 5 febbraio al 23 marzo; via Gustavo
Bianchi 1; tel. 06 80690399; www. fondazionegiuliani.org

Sculture di suono
Zimoun è il secondo appuntamento del progetto One Space/One Sound della Fondazione Musica per Roma per l’AuditoriumArte. Il progetto espositivo è rivolto a installazioni che hanno il suono come componente di intrinseca relazione tra l’esperienza visiva e la percezione architettonico/spaziale, scavalcando così la separazione tradizionale tra le discipline artistiche. La mostra, a cura di Anna Cestelli Guidi, ha come protagoniste le opere di Zimoun (Berna, 1977), che, per l’occasione, ha realizzato un’installazione sonora «immersiva» per l’intero spazio esterno dell’Auditorium e due video di lavori sonori per l’interno.
Utilizzando componenti semplici e funzionali, l’artista svizzero è artefice di eleganti sculture architettoniche sonore, strutturalmente minimali, costituite di materiali di uso quotidiano, «esploratrici» dei ritmi meccanici della caoticità della vita.

© Brigida Mascitti
Zimoun, dal 2 al 28 febbraio
Auditorium Parco della musica di Roma, Viale Pietro de Coubertin 30,
tel. 06 802411, www.auditorium.com
Orario: lu-do 11-18

Visitors’ Book / Ospiti a casa Praz.
Ritratti fotografici di Milton Gendel, lettere, dediche e recensioni 
Sfogliando il libro degli ospiti di Mario Praz, compaiono i numerosissimi nomi della cultura e della mondanità che ne visitarono la casa, ora museo. Harold Acton, Alberto Arbasino, G.C. Argan, Palma Bucarelli, André Chastel, Hugh Honour, Luigi Magnani, Iris Cutting Origo, Desideria Pasolini dall’Onda, Enrico d’Assia, John Pope Hennessy, Giorgio Soavi, Gore Vidal, sono alcuni dei nobili «guests» ritratti da Milton Gendel, che, a Palazzo Primoli, come Praz, aveva trasferito la sua collezione e il suo archivio fotografico. Questi scatti sono ora in mostra, accanto a recensioni, lettere, dediche e carteggi che documentano la vita e le frequentazioni dell’anglista. La mostra e il catalogo sono a cura di
Barbara Drudi e Patrizia Rosazza-Ferraris. Il 20 marzo, dalle ore 9.30 alle 14, la Fondazione Primoli
ospiterà una Giornata di studio dedicata all’esposizione, interverranno Patrizia Rosazza Ferraris, Barbara Drudi, Peter Benson Miller e Antonella Barina, coordinerà Marco Vallora.

Museo Mario Praz
fino al 1 aprile; via Zanardelli 1; tel. 066861089; www. museopraz. beniculturali.it; orario: ma-do 9-14 / 14.30-19.30

Oltre la notte.
Artisti romani per il Divino Amore Trenta artisti, invitati dai curatori Gabriele Simongini, Carlo Fabrizio Carli e Tiziana d’Acchille, hanno concepito un’opera per gli spazi espositivi della nuova chiesa del Santuario del Divino Amore. Albanese, Almagno, Aquilanti, Bulzatti, Ceccobelli, Di Stasio, Fabrizi, Fioroni, Giovannoni, Marini, Modica, Pierfranceschi, Sanna, Scolamiero, Tito, Volo, sono solo alcuni degli artisti invitati a confrontarsi con i temi del visibile e dell’invisibile nell’arte sacra e della sacralità dell’arte. Un particolare omaggio è inoltre dedicato ad Alberto Sughi, morto il 31 marzo dello scorso anno, con opere di soggetto religioso. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Crocevia di Alfredo e Teresita Paglione.

Nuovo Santuario del Divino Amore
fino al 2 giugno; via del Santuario 10;
tel. 06 713511