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NASCE G-FACTOR INCUBATORE-ACCELERATORE DI NUOVE IMPRESE

  • Pubblicato il: 15/09/2018 - 08:04
Autore/i: 
Rubrica: 
FONDAZIONI DI FAMIGLIA
Articolo a cura di: 
Roberta Bolelli
Ogni anno la Fondazione Golinelli istituita trent’anni fa dall’imprenditore e filantropo Marino Golinelli, fa crescere il suo straordinario Opificio, che oggi è divenuto una vera e propria Città della conoscenza, dell’innovazione e della cultura.
Diffuso su 14.000 mq. con padiglioni dedicati ad «Arti e Scienze», ad attività formative per il mondo della scuola, all’innovazione e alla cultura d’impresa, all’alta formazione e alla ricerca, l’Opificio Golinelli ha ormai consolidato una presenza originale nel panorama italiano e non solo, con una forte capacità di attrazione e coinvolgimento: oltre 100 partners scientifici e istituzionali, 300.000 visitatori, 500.000 ore di formazione. 
E’ quindi divenuto un «ecosistema aperto» in evoluzione continua, in cui sono sviluppate in maniera integrata le attività di educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti promosse dalla Fondazione Golinelli.
Ed oggi – in base al piano di sviluppo pluriennale di Fondazione Golinelli, Opus 2065 (di cui abbiamo già parlato su questo Giornale) - dopo il Centro Arti e Scienze (progettato da Mario Cucinella Architects) inaugurato lo scorso anno e dedicato al connubio tra arte, scienza e tecnologia - nella «Città» viene aggiunto un nuovo importante «Quartiere»: G-Factor, l’Incubatore-Acceleratore (società controllata al 100% dalla Fondazione Golinelli).

Un nuovo padiglione di 5.000 mq. complessivi (progettato dal team di architetti diverserighestudio che hanno realizzato nel 2015 l’Opificio) dedicato a realtà imprenditoriali emergenti per supportare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita, «un ambiente collaborativo e generativo, che consente la fertilizzazione tra diverse competenze, esperienze e culture: umanistica, tecnica, scientifica, economica». Avendo come obiettivo la formazione della cultura d’impresa in tutti i settori anche attraverso la progettazione e l’erogazione di servizi volti a creare una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo, scientifico e tecnologico. Non a caso in questi spazi sarà ospitato anche il Competence Center Bologna Industria 4.0 (con partecipazione di privati e Università, di cui è capofila l’Ateneo bolognese).

Con lo stesso obiettivo, per dare una risposta concreta alla necessità di favorire nel nostro Paese l’integrazione tra ricerca, industria e mercato, mettendo al centro i giovani, è stato lanciato il primo bando internazionale per imprese e start-up innovative nei settori pharma e biotech, medtech, nutraceutica, bioinformatica e bioingegneria: Call for Ideas&Start-up First Edition 2018 Life Science Innovation. La Fondazione Golinelli mette a disposizione 1.000.000 di euro, di cui 750.000 per erogazioni finanziarie e 250.000 per servizi tramite G-Factor.
Verranno così «accompagnate nel mercato» con il supporto di esperti e investitori idee innovative fin dalle prime fasi di sviluppo. Al bando, destinato a due macro-target, (senior e junior, con differenti criteri di selezione, tipologie di finanziamento e investimento, programmi di formazione) possono partecipare, singolarmente o in team, sia ricercatori professionisti, dottorandi e dottorati, ma anche studenti e giovanissimi. I progetti (che dovranno pervenire entro l’11 dicembre) saranno selezionati da una commissione formata da esponenti di rilievo nell’innovazione, nella ricerca e nel business e i vincitori saranno presentati in occasione dell’evento inaugurale del nuovo padiglione G-Factor, all’inizio del 2019.

Con le sue relazioni (reti, collaborazioni con Centri di ricerca, Università, imprese e operatori finanziari) l’Opificio si propone oggi alla comunità internazionale come uno dei più importanti centri di riferimento per l’innovazione a livello europeo (e unico in Italia) con una filiera articolata e integrata: dall’educazione e formazione alla ricerca e al trasferimento tecnologico, dall’incubazione e accelerazione al private equity e venture capital.

Il Presidente di Fondazione Golinelli Andrea Zanotti ci tiene a sottolineare il rilievo strategico di questa integrazione. «Si concretizza nell’incubatore l’idea di futuro in cui non ci sarà più posto per una frammentazione tra la parte ideativa, sperimentale e produttiva poiché i luoghi della conoscenza, della sperimentazione e della produzione dovranno necessariamente integrarsi per riuscire a far fronte alla velocità del progresso nel quale oggi siamo immersi» E ancora «La nostra sfida è costruire una città feconda di contaminazioni, con la sola consapevolezza di dover trovare una strada nuova» riprendendo una puntuale osservazione del Rettore dell’Ateneo bolognese Francesco UbertiniBologna è la prima città italiana secondo l’indice di attrattività per le imprese di nuova generazione»). E qui la condivisione del mondo imprenditoriale è stata ribadita da Maurizio Marchesini, già Presidente di Confindustria Emilia Romagnail futuro si fa non si prevede»), perché la lungimiranza e la concretezza realizzatrice di Marino Golinelli, suscitando energie nuove e nuove ambizioni, ha contribuito «alla costruzione del futuro di Bologna» come ha autorevolmente riconosciuto Matteo Lepore, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna.

A chiusura della giornata, un applauditissimo «Grazie di cuore» di Marino Golinelli, per la collaborazione in questa nuova fase dell’impegno della sua Fondazione.
 
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Ph: G-Factor. Forndazione Golinelli