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A cosa serve l’Arte? Con nuove risposte, riparte UNIDEE-Università delle Idee di Cittadellarte

  • Pubblicato il: 14/03/2016 - 19:30
Autore/i: 
Rubrica: 
FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA
Articolo a cura di: 
Neve Mazzoleni

Periodo di trasformazioni per  UNIDEE-Università delle Idee, la residenza per artisti internazionali che dal 2000 nata a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto per volontà dell’artista Michelangelo Pistoletto. Dopo gli intensi anni di percorso residenziale di quattro mesi per ogni edizione (2000-2013), e la pausa di riflessione del 2014, è ai nastri di partenza una nuova formulazione, con moduli settimanali condotti da un mentore esterno, aperti a tutti gli interessati a un percorso di alta formazione che combina teoria e pratica, dove il metodo è basato sulla processualità, sulla messa in discussione del sapere già costituito e sulla contaminazione  di esperienze intorno a parole chiave. Ne abbiamo parlato con la direttrice e curatrice Cecilia Guida
 
 
Biella. UNIDEE-Università delle Idee ha  rappresentato dagli esordi del 2000 un punto di incontro e riflessione intorno alle progettualità dell’arte sociale, formando artisti portatori di cambiamento. Da un anno ha abbandonato la sua formulazione originale, per esplorare nuovi obiettivi.
 
Cecilia Guida, direttrice e curatrice di UNIDEE, ci introduce ai temi che hanno portato alla trasformazione dell’esperienza precedente: “Ci siamo posti tre domande centrali. Cosa serve davvero agli artisti? Cosa serve all’arte oggi? A cosa serve l’arte? A fronte di un panorama dove la formazione per il settore si è trasformata in un mercato, ci siamo chiesti quale sperimentazione avviare e quale valore aggiunto culturale offrire”. E in effetti il cambiamento si riscontra: da un’esperienza residenziale di quattro mesi verso moduli immersivi e intensivi di una settimana, condotti da un mentore intorno a linee guida condivise con la direzione e in particolare per questa edizione: Ricerca, Dono, Alterazione, tre aree semantiche articolate secondo il principio della Trinamica di Pistoletto, basato sulla dinamica del numero tre, dove la combinazione di due unità dà vita a una terza unità distinta e inedita. Le tre parole chiave sono intese nelle loro interrelazioni come luoghi di generazione di forme di resistenza e inedite possibilità di senso. “La sfida per gli artisti oggi è non abbandonare il proprio campo di indagine, ma occuparsene, prendersene cura approfondendo le potenzialità, coltivando nuove possibilità. Non consegnarsi totalmente alle regole esclusive e al potere trasformativo del sistema dell’arte, ma piuttosto fermarsi senza perdere l’interesse per la propria ricerca e il proprio linguaggio, e senza accontentarsi di attraversamenti legati ai progetti tematici di una Biennale o una mostra o uno spazioprosegue Guida.

UNIDEE non si contrappone al sistema istituzionale delle Università e delle Accademie di Belle Arti, ma collabora con le istituzioni cognitive per  intervenire sulle lacune e criticità più immediate per elaborare un percorso di alta formazione altro rispetto a quello indicato dal sistema educativo tradizionale basato sulla sperimentazione diretta della pratica.
Per l’edizione del 2015, la risposta alla application è stata sorprendente: 111 presenze da 16 paesi differenti. Una conferma che la nuova offerta soddisfa le attese di approfondimento. Parallelamente a Cittadellarte che sviluppa attraverso decine di “cantieri” sparsi nel mondo la visione, l’etica e l’insegnamento di Pistoletto sull’arte come azione responsabile nella società, UNIDEE si propone come punto di sintesi critica, sosta di approfondimento per penetrare nelle pratiche di altri artisti e studiosi, e approfondire aspetti specifici per arricchirsi rispetto alla responsabilità sociale. Le questioni poste sono problematizzate per essere più complete e favorire la nascita di “artivatori”,  come ci spiega Guida “persone che intendendo e usando l’arte come metodologia, pratica e linguaggio, diventano agenti per l’attivazione di azioni e processi responsabili di trasformazione urbana ed emancipazione sociale nei territori in cui vivono e nelle attività che svolgono”.
I mentori vengono invitati rispetto alle tematiche chiave proposte da UNIDEE, coinvolgendo anche ospiti che propongono performance o laboratori. Non ci sono programmi predefiniti, ma tracce di riferimento; non ci sono percorsi didattici progressivi, ma esperienze vissute e nutrite dalla spontaneità delle azioni, purché legate alle tre parole chiave, cercando di tenere in equilibrio le forme del pensiero (le teorie) e le situazioni libere o imprevedibili (i processi creativi). Questa modalità fa vivere ai partecipanti esperienze uniche, che si giocano anche sulla sfera più emotiva, rappresentando momenti reali di messa in discussione. Anche Cittadellarte beneficia delle contaminazioni che provengono dai partecipanti, che possono anche non appartenere al mondo dell’arte. “Ogni modulo è compiuto” – aggiunge Cecilia Guida – “diversamente dai corsi in Accademia che si concatenano. I partecipanti possono decidere di seguire un modulo settimanale oppure più di uno e così trattenersi per un tempo maggiore. Grazie alle convenzioni stipulate con Università e Accademie italiane e internazionali, gli studenti ottengono, in seguito alla frequenza ai moduli, un certo numero di crediti formativi universitari. Rispetto al periodo precedente, la residenza oggi ospita ragazzi molto più giovani che stanno ancora studiando, oppure professionisti che operano da anni, addirittura da altri settori disciplinari come per esempio avvocati, amministratori pubblici, infermieri etc. Abbiamo anche riscontrato la partecipazione di un pubblico di biellesi, che ci permette di continuare a rafforzare il nostro dialogo con il territorio”.
I mentori e gli ospiti per il 2016 sono: Expodium (Nikos Doulos e Bart Witte); Jason Waite con Adelita Husny-Bey; Lara Almarcegui con Marco Giardino; Cesare Pietroiusti con Aldo Spinelli; Martino Gamper con Visible (Matteo Lucchetti and Judith Wielander); Giusy Checola con ‘Italia che cambia’ e ‘Transition Town Biella’; Maddalena Marciano con Claudia Losi e in collaborazione con l’Ufficio Moda di Cittadellarte/ B.E.S.T; Attila Faravelli ed Enrico Malatesta con Nicola Ratti; Luigi Coppola con Daniel Blanga Gubbay; Antoni Muntadas con Alessandra Messali; Daria Filardo con Fatma Bucak; Adrian Paci con Edi Muka e Tea Çuni; Aria Spinelli con Núria Güell; STEALTH.unlimited (Ana Džokić e Marc Neelen) con Erik Jutten e Piet Vollaard, ed Olafur Eliasson che terrà eccezionalmente una master class in conversazione con Michelangelo Pistoletto.
Novità per il 2016 sono anche i moduli condotti da Adrian Paci e gli STEALTH, che cominceranno a Biella, per spostarsi rispettivamente a Scutari, in Albania, e a Rotterdam, in Olanda per due settimane: “La volontà di estendere temporalmente e spazialmente i due laboratori” – chiarisce Guida –“proviene dalla singolarità dei contesti proposti, in grado di apportare nuovi percorsi di senso e contenuti alle discussioni collettive avviate a Cittadellarte, e di offrire così un’analisi critica più articolata dei macro-temi oggetti di studio”.
Il programma UNIDEE comincia il 18 aprile con gli Expodium a Cittadellarte a Biella e si chiude il 26 novembre con un modulo condotto dagli STEALTH.unlimited, a Rotterdam. L’aspettativa è quella di poter coinvolgere una comunità di “artivatori” sempre più grande e portare avanti il discorso critico e le progettualità intorno ai temi della responsabilità sociale. Cecilia Guida ci anticipa anche che nel futuro UNIDEE potrebbe assestarsi come modello di transizione fra una residenza d’artista e un corso di studio vero e proprio che rilascia crediti formativi universitari e un titolo accademico, in modo da proporsi come uno spazio unico e peculiare di ricerca e di analisi dell’oggi, e confermarsi un’offerta formativa di eccellenza nel settore dell’arte nella sfera politica e sociale.

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Ph. © UNIDEE 2015 - Matter as Experience residency module led by Andrea Caretto and Raffaella Spagna - 26/ 30 Oct 2015

 
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