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Le Fondazioni d’impresa per EXPO 2015

  • Pubblicato il: 29/04/2014 - 14:28
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Articolo a cura di: 
Elena Lombardo

Nel Comitato Scientifico Internazionale per Expo 2015 le Fondazioni d’Impresa sono rappresentate da Alberto Martinelli, Presidente della Fondazione Aem del Gruppo A2A.
Proprio la Fondazione Aem si è fatta promotrice qualche mese fa di una giornata dedicata alla discussione dei lavori e dei progetti in cantiere, alla quale hanno partecipato: Fondazione 3M, Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Asm – Gruppo A2A, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Eni Enrico Mattei, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Isec, Fondazione Luigi Micheletti, Fondazione Pirelli e Fondazione Sodalitas.
Messe sul tavolo tutte le proposte, è emersa un’offerta articolata e work in progress che si declina sul tema Expo e sulle specificità delle singole Fondazioni coinvolte.
Citiamo tra gli altri il progetto WAME & Expo 2015 (World Access to Modern Energy and Expo 2015) lanciato da Aeminsieme con Edison, Enel, Eni, E.On Italia, Gas Natural Italia, GDF Suez Energia Italia, Tenaris-Dalmine, Expo 2015 spa.  Lo scopo dell’associazione è sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al problema globale dell’accesso all’energia e al contempo promuovere azioni per ridurre il divario energetico attraverso la costruzione di un database di risultati di ricerca e descrizioni di buone pratiche che saranno resi accessibili sul sito di WAME.
La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese lavorerà attorno al tema di Expo 2015: “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita” in ambito culturale e artistico realizzando a una mostra monografica e a due progetti espositivi collaterali. La prima ospiterà l’opera di un artista di fama internazionale (non ancora svelato) nel Refettorio delle Stelline per tutto il periodo dell’Expo (maggio-ottobre 2015) mentre a Sondrio, presso la Galleria Credito Valtellinese di Palazzo Sertoli, sarà proposta una selezione di opere appartenenti alla collezione del Gruppo. Infine, in occasione del Salone del Mobile 2015 sarà organizzata una mostra sul tema della produzione artigianale del sistema-arredo, all’interno dei distretti comasco e monzese. La mostra, che occuperà il Refettorio delle Stelline di Milano per un mese, farà il punto sul confronto fra “pezzi storici” del furniture design, dalla collezione Bruno Munari, e gli oggetti creati per l’occasione dagli studenti delle scuole professionali associate alla rete Enaip Lombardia.
La Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) attualmente impegnata su progetti di ricerca legati al tema Accesso all’Energia e sulla sua relazione con quello dell’Accesso al Cibo, oltre a prender parte al progetto WAME, organizzerà, in collaborazione con Fondazione Feltrinelli, un convegno internazionale sul tema dell’Accesso all’Energia che si terrà a luglio 2014, con l’ipotesi di programmare - sempre con Fondazione Feltrinelli - una Winter School dedicata al tema dell’Accesso all’Energia.
Inoltre, a seguito dell’organizzazione (a novembre 2013) del primo evento dedicato all’economia collaborativa in Italia - Sharitaly, e nell’ambito delle attività di ricerca FEEM sul tema del Valore Condiviso, La Fondazione ha partecipato alla realizzazione di un secondo evento “Sharexpo” che ha affrontato il tema del contributo della Sharing Economy a Expo2015 e della gestione del territorio post esposizione universale.
E ancora, la Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell’età Contemporanea) ha avviato una programmazione di iniziative verso Expo Milano 2015 che include, oltre alla partecipazione al portale tematico Semidicultura, diversi percorsi espositivi (per la cui realizzazione è impegnata nella ricerca di sponsor).
Ci sarà una mostra dedicata alla tanto amata pausa pranzo: “Pausa pranzo. L'alimentazione sui luoghi di lavoro”, una mostra su “I mestieri dell'acqua e la costruzione di una ‘fabbrica verde’” dedicata alle campagne della Bassa Lombardia che nella capillare distribuzione dell'acqua hanno trovato la fonte della loro prosperità. Un progetto che «Si propone di ripercorrere questo straordinario capitolo dell'operosità umana – immenso deposito di fatica secondo la famosa formula cattaneana – facendo interagire l'interesse per la storia sociale e della tecnica con quello per la storia economica e agraria in particolare, in un’ottica orientata alla valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale».
E infine una mostra sulla “Milano città rurale. Imprenditori agricoli e nuovi contadini nel Parco Sud Milano” nell’ottica di valorizzazione della filiera agro-alimentare del Parco agricolo Sud Milano.
Presente anche la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadoria sostegno del progetto più ambizioso: WE-WOMEN FOR EXPOin collaborazione con EXPO Milano e il Ministero degli Affari Esteri.
WE-Women for Expo vuole diventare un network di donne di tutto il mondo, che agiscono insieme sui temi dell’alimentazione, per migliorare il diritto al cibo. L’intento è coinvolgere il maggior numero possibile di donne che abitano i Paesi di Expo: scrittrici, artiste, scienziate, imprenditrici, esponenti della società civile e persone comuni di ogni lingua, cultura e continente. Ogni donna potrà entrare a far parte di WE, inviando la sua "ricetta per la vita", un piatto speciale che appartiene alla sua storia personale, familiare, alle tradizioni del suo paese, della sua terra.
Questo invito a esprimersi sul cibo che sottolinea la connessione tra donna e nutrimento, raccoglierà in una piattaforma digitale mondiale tutte le ricette e i pensieri delle donne sul tema del cibo e metterà in rete i progetti e le iniziative femminili, in ogni Paese, in materia di nutrimento, sostenibilità e cooperazione.
Le scrittrici poi, viene spiegato nella presentazione del progetto, parteciperanno collettivamente alla stesura di un grande Romanzo del mondo sul tema del nutrimento e le artiste parteciperanno al Global Creative Thinking, la prima opera multimediale e multisensoriale dedicata all'alimentazione, che sarà lasciata in eredità alla città di Milano.
Insomma, i primi ingredienti ci sono tutti, seguremo con interesse i prossimi passi verso Expo 2015.