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Agenda 2030

Un cambiamento culturale: sostenibilità, responsabilità, innovazione

  • Pubblicato il: 02/11/2018 - 07:42
OPINIONI E CONVERSAZIONI
La sostenibilità come occasione di crescita, la responsabilità come scelta di valore, l’innovazione come vocazione; l’Agenda 2030 per uno sviluppo più sostenibile. L’ultima edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, appuntamento per condividere idee e progetti che si è concluso da poche settimane, ha visto la partecipazione più significativa di questi ultimi anni, un segnale di come questi temi vengono considerati sempre più importanti dalle organizzazioni e dalle persone. Organizzazioni profit e non profit si sono confrontate e “hanno dichiarato di aver già “agganciato” le proprie strategie a uno o più dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Se in generale aumenta l’impegno delle organizzazioni per la sostenibilità cresce anche l’interesse dei cittadini, e dei giovani in particolare, per un futuro più responsabile.” I prossimi appuntamenti sono le tappe del “Giro d’Italia della CSR” che da gennaio a maggio 2019 toccherà 10 città e l’edizione nazionale che tornerà a Milano i primi di ottobre del 2019.
Articolo a cura di: 
Rossella Sobrero, presidente di Koinètica, membro Gruppo promotore de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale 
Autore/i: 

Non c’è tempo da perdere,  il 2030 é domani

  • Pubblicato il: 15/10/2018 - 00:05
OPINIONI E CONVERSAZIONI
L’Agenda 2030 ci offre una “Teoria del cambiamento” globale, alla luce della quale verificare l’impatto dell’operato del terzo settore,  delle ONG, del mondo della filantropia, del settore privato, delle politiche e delle riforme del governo. Non è più pensabile proporre strategie di intervento sociale che non contribuiscano alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile a livello sociale, economico, ambientale e istituzionale all’interno del quale “nessuno sia lasciato indietro”.  La recente spinta che osserviamo in Italia verso la valutazione dell’impatto degli interventi sociali, che oggi vede coinvolti - a livello nazionale e internazionale enti pubblici, soggetti privati, soggetti della filantropia, può essere considerata come il prodotto di questo dibattito. La discussione è in pieno fermento e  non è il momento di definire quadri metodologici rigidi, ma piuttosto di attivare processi di ricerca e di sperimentazione e di sintonizzarsi sulla discussione al più alto livello. Ne parla Maura Viezzoli, vice presidente del CISP-Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.
Articolo a cura di: 
Maura Viezzoli
Autore/i: 

Cultura per lo Sviluppo Sostenibile

  • Pubblicato il: 15/07/2018 - 00:01
CONSIGLI DI LETTURA
I diritti culturali, il patrimonio, la diversità e la creatività sono ormai componenti fondamentali dell’incrocio tra sviluppo sostenibile, cultura e città. Sfortunatamente queste sinergie, richiamate indirettamente nei principi base degli SDG ONU, ed ancorché promosse e decantate a più voci, non sempre si ritrovano attuate nei legami tra politiche e programmi territoriali. L’ultimo paper dell’ UCLG vuol aiutare le organizzazioni locali a superare questo gap.
Rubrica di ricerca in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
Articolo a cura di: 
Massimiliano Zane

La Cultura sostenibile

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:03
OPINIONI E CONVERSAZIONI

I 17 obiettivi proposti dall’ONU a livello globale per lo  sviluppo  sostenibile verso il 2030 stanno entrando in modo pervasivo nell’agenda di una varietà di operatori, pubblici, privati, appartenenti alla società civile. E anche le organizzazioni culturali che condividono per missione alcuni pilastri degli SDGs, come  attori economico-sociali sono toccate dai grandi temi di dibattito.
Purtroppo il modo in cui gli SDG incorporano al loro interno la cultura è carente e  mette in evidenza solo la componente “patrimoniale”. La parte che viene trascurata  (…) è il valore di relazione che le organizzazioni culturali costruiscono attraverso le loro attività, valore che si esprime in tre direzioni fondamentali. Come rimediare? Ne parla l’economista della Cultura Paola Dubini, Università Bocconi.

Articolo a cura di: 
Paola Dubini, Università Bocconi
Autore/i: 

“TOWard 2030. What are you doing?”. L’arte per lo sviluppo sostenibile

  • Pubblicato il: 15/06/2018 - 13:02
DOVE OSA L'INNOVAZIONE

Art for social change. Dal 22 maggio al 7 giugno 2018 si è svolta la seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, con oltre 600 eventi in tutta Italia, finalizzato a diffondere la cultura della sostenibilità e mobilitare le istituzioni, il mondo economico e produttivo e la società civile italiana, in vista della realizzazione nel nostro Paese dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’edizione 2018 del Festival ha visto una forte presenza di eventi legati al mondo delle arti, tra le quali il progetto “TOWARD 2030: what are you doing?”, attraverso il quale la Città di Torino, Lavazza e l’ASviS hanno lanciato un progetto di Street Art della durata di un anno e mezzo che farà di Torino la prima “Città ambasciatrice” dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs).

Articolo a cura di: 
Roberto Mastroianni

Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è

  • Pubblicato il: 15/04/2018 - 09:06
OPINIONI E CONVERSAZIONI

Il 22 maggio, all’Auditorium del Maxxi, l’ASviS aprirà la seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile per discutere sul futuro dell’Europa. Il programma ha già oltre 280 eventi che si svolgeranno in 17 giorni, pari al numero dei goal dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ne parliamo con Enrico Giovannini, portavoce di ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Quale ruolo gioca la Cultura?
 

Articolo a cura di: 
Catterina Seia
Autore/i: 

Agenda 2030: la sfida della complessità che viene dal paradigma dello sviluppo sostenibile

  • Pubblicato il: 16/01/2017 - 00:35
OPINIONI E CONVERSAZIONI

L'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, porta avanti idee, progetti e attività concrete nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Costituita il 3 febbraio 2016, l’ASviS rappresenta oggi un network a cui aderiscono 142 tra le più importanti associazioni, fondazioni e reti della società civile. A quasi un anno dalla sua istituzione, ci siamo confrontati con il suo Portavoce, Enrico Giovannini, per fare un bilancio delle azioni fatte e per approfondire il programma di lavoro dell'Alleanza per il 2017. Sottolineando l'importanza dell'Agenda 2030 quale "framework complessivo delle politiche dei prossimi anni", Giovannini parla delle sfide future e lancia un appello alla politica italiana: "o il dibattito pubblico affronterà seriamente il tema dello sviluppo sostenibile nel corso della prossima legislatura, o non riusciremo mai a raggiungere nel 2030 gli obiettivi che ci siamo impegnati a conseguire"

Articolo a cura di: 
Vittoria Azzarita

#SHIFTTHEPOWER. IL MESSAGGIO DAL GLOBAL SUMMIT OF COMMUNITY PHILANTROPY

  • Pubblicato il: 14/12/2016 - 22:38
FONDAZIONI DI COMUNITÀ

A Johannesburg si è tenuto ad inizio dicembre il primo summit mondiale sulla filantropia di comunità, realtà cresciute del 75% negli ultimi 25 anni. 370 partecipanti in rappresentanza di più di 1800 fondazioni di 60 paesi, hanno esplorato in profondità i nuclei delle questioni fondamentali  che riguardano i processi decisionali per lo sviluppo sostenibile. Piattaforme di comunità fondamentali “ovunque, non solo nei paesi cosiddetti in "via di sviluppo" ma anche, con i macro-fenomeni in corso migratori, di invecchiamento della popolazione, di recrudescenza di xenofobia e violenza, in quelli cosiddetti "paesi sviluppati". Ne parla Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, l’associazione nazionale della filantropia istuzionale, presente al summit con 14 delegati italiani
 

Articolo a cura di: 
Carola Carazzone
Autore/i: 

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